Il tour toccherà diverse città italiane – tra le quali anche Nonantola – con incontri in sedi istituzionali, università, scuole superiori e comunità religiose per offrire uno spazio di ascolto e confronto con testimoni diretti del conflitto.
L’evento prevede la partecipazione di due delegati di Combatants for Peace, un’organizzazione non profit fondata nel 2006 da ex combattenti israeliani e palestinesi, che hanno scelto di deporre le armi e adottare la nonviolenza come strumento di lotta contro l’occupazione e per la costruzione di una pace giusta e duratura. L’organizzazione lavora per trasformare il conflitto attraverso azioni di resistenza nonviolenta, educazione alla pace e testimonianza pubblica, è stata candidata al Premio Nobel per la Pace nel 2017 e 2018 ed è attivamente impegnata nel fornire modelli alternativi di coesistenza per una soluzione giusta e pacifica al conflitto israelo-palestinese.
I delegati che parteciperanno al tour sono:
- Mia Biran, avvocata israeliana per i diritti umani e responsabile dei programmi dell’organizzazione, impegnata nella resistenza nonviolenta e nelle azioni di solidarietà con le comunità palestinesi.
- Ahmed Alhelou, rifugiato palestinese di seconda generazione, ex detenuto politico e volontario della Croce Rossa Palestinese, attivo dal 2013 in progetti di dialogo e comunicazione nonviolenta.
L’incontro, a ingresso gratuito, si terrà presso la Sala Verde del Palazzo abbaziale (piazza Caduti Partigiani 6) e sarà svolto in lingua inglese con traduzione consecutiva in italiano.
È promosso dalla Fondazione Villa Emma in collaborazione con Aulla 22, l’Unità pastorale, il Laboratorio per la Pace e i Diritti e con il patrocinio del Comune di Nonantola.
