La nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa.

Se questo è un uomo di Primo Levi letto in arabo, ebraico, francese, inglese, italiano, polacco, russo, sloveno, tedesco, ungherese

Giovedì 27 gennaio 2011
Teatro Storchi, Largo Garibaldi, 15 – Modena

In occasione del quinto appuntamento di Voci per memorie, abbiamo voluto segnare un momento di svolta rispetto alla piccola tradizione che negli anni passati abbiamo disegnato.
Volevamo infatti, anche ricorrendo a modalità di lettura più articolate e ricche di partecipanti (una sorta di recitativo con tante voci), tornare per l’ultima volta a frequentare le parole dei ‘testimoni diretti’ degli eventi per poi passare, dal prossimo anno, ad incontri con scrittori di seconda e terza generazione, che nel dopoguerra si sono misurati con quelle pagine di storia dando luogo a originali forme di costruzione della memoria e ad esperienze narrative di sicuro interesse, invadendo spesso l’orizzonte del presente e toccando i problemi della nostra contemporaneità.

Come ‘ultimo appuntamento con i testimoni’ abbiamo così messo in cantiere un nuovo incontro con Primo Levi (dal quale siamo partiti), giocato però sul fronte delle tante lingue in cui è stato tradotto nel corso degli anni.

L’idea è stata di affidare a un gruppo lettori l’incarico di leggere brani tratti da Se questo è un uomo, contribuendo, ognuno nella propria lingua, alla costruzione di un recitativo polifonico e plurilingue in grado di raccogliere, almeno per lo spazio di una sera, una comunità fatta di tante differenze attorno allo stesso libro. La scelta di utilizzare diversi linguaggi per la lettura dell’opera di Levi è nata dalla consapevolezza che tutte le lingue in cui abbiamo scelto di far leggere erano parlate ad Auschwitz.

Lo scopo è stato quello di tentare di mettere in luce lo spaesamento dei prigionieri che si trovavano di fronte ad una tale ‘babele’, dove non era possibile capire né i propri compagni di prigionia né gli ordini impartiti dagli aguzzini. Una situazione caratterizzata quindi dalla più assoluta impossibilità di comunicare.

Hanno accettato di leggere per noi, tra gli altri, David Grossman in ebraico, Edith Bruck in ungherese e Tahar Lamri in arabo.
Indispensabile, inoltre, è stata la collaborazione del Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino, che ci ha aiutato nel reperimento dei testi tradotti e nel contatto con le case editrici e con la famiglia di Primo Levi.

Il successo e la qualità dell’iniziativa proposta daranno luogo alla produzione di un dvd plurilingue in cui sarà possibile ascoltare tutti i brani letti in ognuna delle lingue scelte.

Ringraziamo i nostri amici e collaboratori, quelli di lungo corso e quelli che lo sono diventati in questa occasione, per l’aiuto e l’entusiasmo con cui ci hanno accompagnato in questo appuntamento:

  • Roberto Alperoli, Modena, amministratore pubblico, ha letto in italiano
  • Noemi Ambroz, Modena, studentessa, ha letto in italiano
  • Micol Bemporad, Modena, imprenditrice, ha letto in italiano
  • Geppe Bertoni, Nonantola, pensionato, ha letto in italiano
  • Pupa Garribba, Roma, scrittrice, perseguitata ed esule, ha letto in italiano
  • Lilya Hamadi, da Damasco a Modena, operatrice interculturale, ha letto in arabo
  • Valéry Le Guern, da Lille a Modena, impiegato, ha letto i francese
  • Fabio Levi, Torino, direttore Centro internazionale di studi Primo Levi, ha letto in italiano
  • Massimo Mezzetti, Modena, amministratore pubblico, ha letto in italiano
  • Dunja Nanut, Trieste, insegnante e ricercatrice, ha letto in sloveno
  • Igor Patsaryna, da Cernivtsy a Modena, operatore socio-sanitario, ha letto in russo
  • Harriet Phillips, da Londra a Modena, insegnante, ha letto in inglese
  • Barbara Poplawska, da Bialystok a Modena, autotrasportatrice, ha letto in polacco
  • Matteo Richetti, Modena, amministratore pubblico, ha letto in italiano
  • Inga Wagner, da Wiesbaden a Modena, interprete, ha letto in tedesco

Ideazione e progettazione: Ivan Andreoli, Fausto Ciuffi, Antonietta Notarangelo, Claudia Terzi, Alessandra Varvaro.

Scarica il programma invito-lettura-levi-2011.